Nuova Sabatini: contributo a fondo perduto in unica erogazione per finanziamenti oltre 200.000 euro

La legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/ 2020, art. 1, commi 95-96) prevede che l’erogazione del contributo Nuova Sabatini avvenga in un’unica soluzione indipendentemente dall’importo del finanziamento e secondo modalità che saranno determinate con apposito decreto ministeriale.

Quali sono le novità?

La Nuova Sabatini prevede l’erogazione in un’unica soluzione anche per i finanziamenti di importo superiore a 200.000 euro, a differenza di quanto previsto dal decreto Semplificazioni (D.L. n. 76/2020) che aveva ammesso detta facoltà per i finanziamenti di ammontare non superiore a euro 200.000.

Pertanto, per effetto della modifica normativa apportata dal decreto Semplificazioni, il comma 4 del predetto art. 2 del DL n. 69/2013 dispone che in caso di finanziamento di importo non superiore a 200 mila euro, il contributo viene erogato in un’unica soluzione.

Quindi, in relazione alle domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 17 luglio 2020, il contributo complessivo è erogato dal Ministero alla PMI beneficiaria in un’unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti dalla vigente disciplina della misura agevolativa per l’erogazione della prima quota.

Inoltre è prevista anche una maggiorazione del 100% per gli investimenti in Industria 4.0 realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, nel limite complessivo di 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate.

Come viene calcolato?

L’importo è calcolato in via convenzionale in misura pari al valore degli interessi determinati su un finanziamento di 5 anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso di interesse convenzionale del:

– 2,75% per gli investimenti ordinari;

– 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie industria 4.0).

Quali tipi di bene sono compresi?

Tra gli investimenti ammessi alla Sabatini rientrano quelli in macchinari, impianti e attrezzature, compresi i beni strumentali rientranti nell’ambito del Piano Industria 4.0. I beni oggetto di investimento devono essere acquistati in proprietà o leasing, nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali, nonché a software e tecnologie digitali. Devono inoltre soddisfare i requisiti dell’autonomia funzionale e della correlazione con l’attività svolta dall’impresa.

Come si può accedere alla Misura?

La procedura di accesso alla misura agevolativa in questione si articola nei seguenti passaggi:

  1. L’impresa presenta all’istituto di credito aderente alla convenzione MISE la richiesta di finanziamento e la domanda di accesso alla Nuova Sabatini;
  2. La banca procede con la verifica della regolarità e della completezza dei documenti predisposti dalla PMI e li trasmette al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo;
  3. A seguito della conferma del MISE, la banca o l’intermediario finanziario hanno la facoltà di concedere il finanziamento all’impresa, trasmettendo al Ministero la relativa delibera, necessaria al fine della concessione del contributo;
  4. Una volta ultimato l’investimento, l’impresa procede con la compilazione della dichiarazione telematica attestante l’avvenuta ultimazione e, previo pagamento a saldo dei beni acquistati, il modello RU o RQR per l’erogazione del contributo.

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