DECRETO RILANCIO: il nuovo piano del governo per imprese e famiglie

Il ritardo del decreto Aprile introduce il nuovo DECRETO RILANCIO che consentirà alle imprese e alle famiglie di avere accesso a nuove opportunià e aiuti per il sostegno economico per l’emergenza coronavirus.

Cosa prevederà?

La bozza del nuovo decreto prevede l’introduzione di numerose misure a sostegno del reddito di famiglie e imprese. Il documento conterrà oltre 770 pagine di nuove proposte per l’emergenza coronavirus.

Proposta decreto rilancio

Quali saranno le principali misure contenute nel decreto?

  • introduzione del reddito di emergenza tra 400 ed 800 euro a seconda dei casi;
  • modifica dell’attuale disciplina del reddito di cittadinanza;
  • conferma del bonus 600 euro con estensione a 1000 euro per determinate categorie;
  • istituzione del fondo nuove competenze;
  • proroga del bonus baby sitter con estensione di validità per i centri estivi;
  • proroga ella cassa integrazione, ordinaria ed in deroga, di 9 settimane
  • rinnovo delle sospensioni, semplificazioni e agevolazioni già previste;
  • incremento per il credito di imposta sanificazione e acquisto mascherine;
  • proroga del periodo transitorio dello scontrino elettronico;
  • rinvio adempimenti per piccoli operatori;
  • revisione del sistema degli ISA 2020: introduzione di nuove e specifiche cause di esclusione per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale che dovranno necessariamente tener conto degli effetti economici dell’emergenza coronavirus;
  • esenzione IVA per i presidi e dispositivi sanitari di protezione individuale.

Quindi, tra conferme e nuovi ingressi prende forma un altro pacchetto di misure che consentiranno di contrastare gli effetti economici dell’emergenza coronavirus.

…E PER LE IMPRESE?

  • forme di sostegno a fondo perduto per chi ha subito l’impatto della crisi;
  • rafforzamento patrimoniale per contribuire all’assorbimento delle perdite generate dalla crisi;
  • potenziamento del piano del Green Innovation Deal;
  • semplificazioni burocratico amministrative;
  • 12 miliardi per garantire alle alle imprese e ai professionisti la riscossione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni per forniture, appalti e prestazioni professionali.

Licenziamenti

Proposta di sospendere licenziamenti per giustificato motivo oggettivo per cinque mesi dall’entrata in vigore del DL 18/2020, anziché 60 giorni.

E’ questa una delle proposte contenute nel decreto rilancio allo studio del Governo.

Tuttavia si concede la possibilità al datore di lavoro, che ha proceduto al recesso dal contrato di lavoro per giustificato motivo oggettivo, di revocarlo in ogni tempo purché faccia richiesta di cassa integrazione salariale in deroga.

Librerie, editoria, musei, istituti e luoghi di cultura

Nella proposta per il decreto rilancio si istituisce un Fondo per le emergenze di “imprese e istituzioni culturali, con una dotazione di 150 milioni di euro, destinato al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura”.

Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi

Proposta istituzione del ”Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi”, con una dotazione di 1.000 milioni di euro per il 2020, finalizzato all’attuazione di interventi di ristoro per i danni subiti dal settore agricolo, della pesca e dell’acquacoltura.

Le risorse sono destinate in via principale, ma non esclusiva, al settore florovivaistico, lattiero caseario, vincolo, zootecnico nonché della pesca e dell’acquacoltura.

Spese per riqualificazione energetica

Incremento delle detrazioni relative a spese per riqualificazione energetica, misure antisismiche e installazioni di impianti fotovoltaici sostenute fino al 31 dicembre 2021, portandole al 120%.

In parallelo, si propone di consentire ai committenti di ricevere uno sconto in fattura pari al 100% del costo dei lavori effettuati a fronte del trasferimento all’impresa che ha effettuato i lavori di un credito d’imposta pari al 120% del costo dei lavori.

Attività economiche eco-compatibili: aiuti alle micro, piccole e medie imprese

La bozza del decreto Rilancio prevede che “Per far fronte ai danni diretti e indiretti derivanti dall’emergenza Covid-19 alle imprese che operano nelle zone economiche ambientali (Zea), nello stato di previsione del ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, è istituito un fondo di 40 milioni di euro per l’anno 2020 volto a riconoscere un ulteriore contributo straordinario alle micro, piccole e medie imprese che svolgono attività economiche eco-compatibili, ivi incluse le attività di guida escursionistica ambientale aderenti alle associazioni professionali e di guida del parco e che hanno sofferto una riduzione del fatturato in conseguenza dell’emergenza determinata dalla diffusione del Covid-19“.

Il contributo straordinario è corrisposto, sino ad esaurimento delle risorse, in proporzione alla differenza tra il fatturato registrato nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2019 e quello registrato nello stesso periodo del 2020 da ciascuna impresa.

Le modalità di erogazione sono definite con decreto di natura non regolamentare del Ministro dell’ambiente e del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza Stato-Regioni.

Il nostro consiglio….

Che dire? Tanta carne al fuoco ma ancora poca chiarezza in un mare di istruzioni che saranno tutte da studiare.

Tenetevi aggiornati, seguite le notizie e mantenete i canali aperti per fare in modo di ottenere sin da subito un quadro completo sulle opportunità e definire la strategia più adatta alle vostre esigenze!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *