Credito d’imposta per gli affitti: Istruzioni per l’uso

Quali sono le ultime risoluzioni Agenzia Entrate?

L’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13 del 20 marzo 2020 ha chiarito le istruzioni operative per utilizzare il credito di imposta per le locazioni commerciali ovvero gli affitti.

Sono seguite istruzioni operative tramite circolari e risoluzioni e siamo ora in trepidante attesa del cosiddetto “decreto aprile” che fornirà ulteriori misure di sostegno al tessuto economico del paese.

Nelle misure in esso contenute vi è il beneficio fiscale spettante ai titolari di contratti di locazioni per “negozi e botteghe” ai sensi dell’art. 65 D.L.

Di conseguenza in queste settimane, soprattutto a causa delle progressive e stringenti misure di contenimento del contagio, in molti hanno dovuto chiudere le loro attività.

Sicuramente questo non li ha esonerati dal pagare il canone di locazione ai proprietari degli immobili.

Per questo motivo, per fronteggiare la mancanza di liquidità di quanti hanno regolarmente esborsato tali somme di denaro, è previsto per il mese di marzo un credito di imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione e tramite il Modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997.

Come si calcola il credito spettante?

Il credito spetta nella misura del 60 per cento dell’ammontare del canone di locazione purché relativo agli immobili rientranti nella categoria C1.

Quali sono gli immobili che rientrano nella categoria C/1?

Gli immobili rientranti nella categoria C/1 sono in generale quei locali destinati al commercio ovvero quelli utilizzati per un commercio diretto e per condurre affari e per esercitare la vendita al pubblico.

Come si deve compilare il modello F24?

In data 20 marzo è stato istituito il codice tributo 6914 denominato “Credito d’imposta canoni di locazione botteghe e negozi ” (ecco il link della circolare)

  • il codice “6914” è esposto nella sezione “Erario” nella colonna “importi a credito compensati”;
  • nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”;
  • Il campo “anno di riferimento” si riferisce all’anno per il quale è riconosciuto il credito d’imposta e con tale formato “AAAA”.

Il codice tributo “6914” è utilizzabile a decorrere dal 25 marzo 2020

L’F24 è da presentare esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel o Fisco on line).

Precisiamo che il comma 2 dell’art. 65 stabilisce che “Il credito d’imposta non si applica alle attività di cui agli allegati 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo 2020, di conseguenza sono escluse le attività a cui è stata concessa l’apertura.

Per questo motivo è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241”.

Posso ottenere il credito anche per immobili con codice castale diverso da C/1?

In data 3 aprile l’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione n 8/E per rispondere alle tantissime domande di chiarimento sulle misure del Decreto Cura Italia.

In particolare è stato posto il quesito ovvero se fosse utilizzabile anche per le locazioni di immobili D8 ossia se “Fabbricati costruiti o adattati per le speciali esigenze di un’attività commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni”.

Purtroppo alla domanda l’Agenzia ha dato parere negativo.

La motivazione è stata che gli unici immobili per i quali si applica il beneficio fiscale sono esclusivamente quelli indicati all’art. 65 Decreto Legislativo n. 18 quindi i locali commerciali rientranti nella categoria C/1.

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