Coronavirus, bozza decreto da 16 mld – previsto sostegno al lavoro autonomo e alle famiglie

Congedi per i genitori al 50% della retribuzione, 500 euro una tantum per gli autonomi 

Il governo prepara il piano per fronteggiare l’emergenza coronavirus. La bozza del maxi decreto prevede misure per circa 16 miliardi. Tra queste, un premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare in sede. Il premio spetta a chi guadagna non più di 40mila euro l’anno ed è esentasse. Previste misure anche per famiglie, sanità e imprese. 

Il testo composto da 113 articoli, sottolineano fonti di governo, è ancora soggetto a revisione e dunque suscettibile di modifiche.

Ecco le misure principali.

Congedi per i genitori al 50% della retribuzione Arrivano i congedi per i genitori che hanno figli sotto i 12 anni costretti a casa dalla chiusura delle scuole. I congedi ‘speciali’ saranno validi dal 5 marzo per tutti i dipendenti. L’indennità sarà di massimo 15 giorni da utilizzare tra mamma e papà non contemporaneamente, e sarà pari al 50% della retribuzione.Nessun limite di età in caso di figli disabili. Sarà poi riconosciuto un congedo speciale non retribuito ai dipendenti con figli tra 12 e 16 anni.

Autonomi 500 euro una tantum Agli automi sarà riconosciuta una indennità una tantum di 500 euro. E’ prevista per professionisti e collaboratori, per gli stagionali, i lavoratori del turismo e delle terme, dell’agricoltura e anche per i lavoratori dello spettacolo.

Fondo di ultime istanza per i redditi più bassi Previsto anche un “fondo per il reddito di ultima istanza” per i lavoratori danneggiati dal coronavirus. Si tratta di una forma di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e autonomi, che abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività e che nel corso del 2019 non avevano guadagnato più di 10mila euro. Per sostenerli viene istituito un fondo da 200 milioni per l’erogazione di una indennità nel 2020. Sarà il ministero del Lavoro a definire i criteri.

Sospesi gli adempimenti tributari fino al 31 maggio Per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato sono sospesi gli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.

Credito d’imposta del 60% degli affitti di marzo di negozi e botteghe Nel testo c’è anche un credito d’imposta del 60% degli affitti di marzo di negozi e botteghe. Lo sconto fiscale non si applica alle attività che sono state identificate come essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità e che sono rimaste aperte.

Attendiamo la sottoscrizione del testo definitivo previsto entro domani 16/03/2020.


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