Come ottenere il finanziamento con decreto liquidità: GUIDA COMPLETA

Hai un’impresa o sei un libero professionista con partita iva? Hai una startup? Questa è la guida completa che ti spiega come ottenere Il finanziamento previsto dal Decreto liquidità, varato per l’emergenza COVID-19 con garanzia pubblica fino al 100% dell’importo richiesto. Dal testo dell’articolo è possibile scaricare tutta la modulistica compilabile.

Cos’è il Decreto Liquidità?

Il Decreto Liquidità è uno strumento che consente alle imprese di poter ottenere un finanziamento a condizioni estremamente agevolate e coperto da garanzia pubblica fino al 100% approvato per far fronte all’emergenza Covid-19.

Quando è stato approvato?

In data 9 aprile è entrato in vigore, giorno in cui è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, clicca QUI per scaricare il decreto.

Cosa prevede?

Il Decreto prevede la possibilità di ottenere una garanzia pubblica fino al 100% con i seguenti parametri:

  • garanzia al 100% per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 25.000 euro, senza alcuna valutazione del merito di credito. In questo caso le banche potranno erogare i prestiti senza attendere il via libera del Fondo di Garanzia; Vedi nostro articolo precedente -> 5 PASSI PER OTTENERE IL FINANZIAMENTO
  • garanzia al 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) per i prestiti di importo non superiore al 25% dei ricavi fino a un massimo di 800.000 euro, senza valutazione andamentale;
  • garanzia al 90% per i prestiti fino a 5 milioni di euro, senza valutazione andamentale.
Tabella garanzie

Come funzionano le garanzie pubbliche?

Le garanzie pubbliche sono gratuite e consentono all’imprenditore o al libero professionista di non garantire personalmente il buon esito della restituzione del prestito. Proprio per questa semplificazione gli istituti di credito hanno previsto un forte snellimento della gestione delle pratiche e immeditatezza nell’accredito delle somme sui conti correnti.

Chi può ottenere il finanziamento garantito?

  • PICCOLE E MEDIE IMPRESE;
  • LAVORATORI AUTONOMI E LIBERI PROFESSIONISTI TITOLARI DI PARTITA IVA;

Qual’è la documentazione necessaria?

La richiesta di finanziamento va presentata alla propria banca e sarà necessario farlo attraverso la seguente modulistica:

–>> PER LE RICHIESTE FINO A Euro 25.000,00:

  1. Modello 4 bis scaricabile cliccando sul tasto download;
  • Ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione dei redditi presentata;
  • Visura camerale non anteriore a 6 mesi;
  • Documento d’identità del legale rappresentante o richiedente nel caso di libero professionista o partita iva.

–>> PER RICHIEDERE IL 25% DEI RICAVI (oltre Euro 25.000 100% garantiti fino ad un max di Euro 800.000 con analisi merito creditizio)

NUOVO Modello 4 CG scaricabile cliccando sul tasto download:

  • Ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione dei redditi presentata;
  • Bilancio provvisorio anno 2019;
  • Visura camerale non anteriore a 6 mesi;
  • Documento d’identità del legale rappresentante o richiedente nel caso di libero professionista o partita iva.

Quali sono le condizioni del finanziamenti?

Finanziamenti per le piccole e medie imprese:

  • 0,25% dell’importo garantito durante il primo anno;
  • 0,50% durante il secondo e terzo anno;
  • 1% durante il quarto, quinto e sesto anno;

Finanziamenti per le imprese diverse dalle piccole e medie:

  • 0,50% dell’importo garantito durante il primo anno;
  • 1% durante il secondo e terzo anno;
  • 2% durante il quarto, quinto e sesto anno;

Il costo complessivo sarà costituito dal costo del finanziamento specifico, tasso d’interesse incluso il margine, definito da ciascun soggetto finanziatore (ad esempio banche etc) e dal costo della garanzia.

Le commissioni saranno limitate al recupero dei costi e il costo dei finanziamenti coperti da garanzia dovrà essere inferiore al costo normalmente applicato per operazioni con le medesime caratteristiche.

E per le startup?

Anche le startup possono accedere alle garanzie previste dal Fondo: per le imprese con non più di tre anni sono operative le misure del DL “Liquidità” per tutte le domande presentate dall’8 aprile 2020 (data di entrata in vigore del decreto).

Vengono meno i vincoli precedentemente previsti per la finalità dell’operazione e sono dunque:

  • Ammissibili operazioni sia per liquidità sia per investimento;
  • Eliminato l’obbligo di versare mezzi propri pari ad almeno il 25% dell’investimento;
  • Non più necessario, infine, inviare al Fondo di garanzia il business plan (allegati 7 e 7 bis);
  • Non necessario il bilancio previsionale (anche se molte banche lo stanno comunque richiedendo).

Cosa è meglio fare? Il nostro consiglio.

Suggeriamo di considerare con grande attenzione l’opportunità.

Si tratta certamente di un’opportunità molto interessante ma è pur sempre un debito e bisogna considerare che andrà restituito, seppure con tempi e a condizioni estremamente vantaggiose.

Il nostro consiglio è quello di valutare molto bene la propria capacità di far fronte finanziariamente ai propri debiti e soprattutto di sfruttare l’indebitamento più orientato a nuovi investimenti che legata alla contingenza per il pagamento dei dipendenti o fornitori.

Una buona pianificazione finanziaria può diventare uno strumento significativo in un periodo come questo di grande incertezza.

Seguendo il nostro blog troverete a breve molte indicazioni orientate alla pianificazione e analisi della propria situazione economico/finanziaria.

Siamo a disposizione per qualsiasi suggerimento o consiglio. Lascia pure le tue domande nel blog.

Grazie per averci letto e seguito fino a qui.

6 thoughts on “Come ottenere il finanziamento con decreto liquidità: GUIDA COMPLETA

    Buongiorno. Apparentemente semplice, in realtà è un ginepraio burocratico incredibile. Banche che chiedono anche il DURC…
    Cordiali saluti.
    Luigi

    Buonasera Luigi, purtroppo ogni banca sta richiedendo documentazione in modo diverso. Il durc a noi non è ancora capitato tra le nostre richieste.

    A me l’hanno bocciata la richiesta dei 25000 euro, nonostante avessi i numeri. Meno male che non controllavano la Crif e il prestito fosse garantito completamente dallo stato…tutte favoletta.

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