BONUS R&S – NOVITA’ 2019

 

La nuova Legge di Bilancio ha introdotto diverse novità in merito al Bonus Ricerca e Sviluppo, per il 2019.

Previste modifiche di ordine sostanziale, che si applicheranno  a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, ossia: la reintroduzione delle aliquote differenziate in base alle tipologie di spese ammissibili, con conseguente rimodulazione dell’intensità del beneficio e la riduzione dell’importo massimo concedibile per impresa da 20 a 10 milioni di €.

In particolare,

– si mantiene la percentuale del 50% su tutta l’eccedenza delle spese ammissibili rispetto alla media del triennio 2012-2014:

  1. nel caso di attività di ricerca e sviluppo organizzate internamente all’impresa, per le spese del personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato direttamente impiegato in tali attività di ricerca;
  2. nel caso di attività di ricerca e sviluppo commissionate a terzi, solo per i contratti stipulati con Università, enti e organismi di ricerca, nonché con startup e PMI innovative indipendenti.

– si riduce al 25% la percentuale riconosciuta per le spese relative a:

  1. rapporti di lavoro diversi dal lavoro subordinato, quali, a titolo esemplificativo, lavoratori autonomi, collaboratori;
  2. la ricerca commissionata ad altri soggetti rispetto a quelli sopra indicati.

Ipotizziamo che nel periodo d’imposta 2019, si generi un’eccedenza agevolabile pari a 200.000€ e che l’ammontare delle spese agevolabili rientranti nelle voci su cui si applica l’aliquota del 25% sia pari a 150.000€, mentre quello relativo alle voci cui si applica l’aliquota del 50% sia pari a 50.000€, l’importo del credito d’imposta spettante sarà pari a 62.500,00€, cioè la somma di 37.500 + 25.000€. Nel caso invece in cui, per i medesimi importi, le aliquote risultino invertite, cioè 150.000€  con l’aliquota al 50% e 50.000€ con aliquota al 25%, il credito d’imposta spettante ammonterà a 88.000€ (75.000 + 12.500€).

Previste inoltre modifiche relative ad adempimenti formali e documentali, che dovranno essere rispettati già nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2018.

Rileva in tal senso:

  1. L’estensione dellobbligo di specifica certificazione delle spese rilevanti ai fini del calcolo del beneficio (sia del periodo agevolato e sia dei periodi di media) a tutti i soggetti beneficiari, mentre in precedenza risultava esclusivamente a carico delle piccole imprese;
  2. La subordinazione della fruizione del beneficio all’assolvimento di tale obbligo;
  3. L’obbligo di predisporre una relazione tecnica illustrativa del progetto o dei progetti di ricerca e sviluppo intrapresi, del loro avanzamento e di tutte le altre informazioni rilevanti per l’individuazione dei lavori ammissibili al credito d’imposta.

Importante infine l’inclusione tra le spese ammissibili dei costi dei materiali necessari per lo svolgimento delle attività di laboratorio o per la realizzazione dei prototipi o degli impianti pilota di ricerca e sviluppo sperimentale.

Tali modifiche determinano l’introduzione di un nuovo criterio di calcolo del beneficio spettante: infatti, a partire dal periodo d’imposta 2019, il parametro storico andrà ricalcolato con l’aggiunta dei costi della specie sostenuti nel triennio 2012-2014.

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