Arrivano i soldi? Decreto ‘CURA ITALIA’, firmato il testo ufficiale

Siglato oggi 16/03/2020 il testo definitivo, si attende pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Ecco le misure confermate, estratte dai 113 punti del decreto, relative al sostegno per le imprese e per le famiglie:

Proroga versamento tasse e contributi. Nessun contribuente dovrà recarsi alla cassa entro oggi (16.03.2020) per pagare tasse e contributi. Per imprese, professionisti, artigiani, commercianti fino a 2 milioni di euro di fatturato l’appuntamento con l’Iva annuale, l’Irpef e i contributi, così come per tutta la filiera del turismo, sport, cultura, spettacolo e assistenza per quanto riguarda i contributi, le ritenute alla fonte e la sola Iva di marzo, è rinviato al 31.05.2020 (in unica soluzione o in 5 rate mensili). Per tutti gli altri il pagamento è sospeso fino a venerdì 20.03.2020. Ci sarà tempo fino al 30.06.2020, invece, per i pagamenti delle ritenute e dei contributi su lavoro dipendente dovuti dalle società sportive dilettantistiche e professionistiche. I termini di versamento del prelievo erariale su slot e Vlt e del canone di concessione in scadenza entro il 30.04.2020 sono prorogati al 29.05.2020.

Dichiarazione iva. Sono rinviati al 30.06.2020 tutti gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, scadenti dal 8.3.2020 al 31.05.2020, come ad esempio la dichiarazione annuale Iva.

Dichiarazione precompilata. Le sole comunicazioni da inviare entro il 31.03.2020 saranno quelle legate alla dichiarazione precompilata da parte dei soggetti che devono comunicare i dati degli oneri detraibili.

Proroga termini approvazione bilanci. Tutte le società di capitali potranno convocare l’assemblea di approvazione del bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ossia rinviare fino al 30.06.2020 l’approvazione del bilancio 2019. I soci potranno intervenire in assemblea ed esprimere il proprio voto con modalità telematiche, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Inoltre, le Srl potranno consentire l’espressione del voto tramite consultazione scritta o consenso espresso per iscritto. Slitta al 31.05.2020 il termine per i rendiconti di Comuni, Città e Province.

Cartelle esattoriali. Il decreto blocca tutti i termini dei versamenti dall’8.03.2020 al 31.05.2020 di cartelle esattoriali, accertamenti esecutivi di Entrate, Dogane e Monopoli, nonché degli avvisi di addebito degli enti previdenziali. I versamenti dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione, ossia entro il 30.06.2020.

Controlli fiscali. È prevista la sospensione dei termini delle attività di controllo (salvo quanto previsto in relazione alla liquidazione delle imposte e al controllo formale), di accertamento, di riscossione e di contenzioso, ma solo da parte degli uffici impositori.

Indennità una tantum per lavoratori autonomi. È prevista un’indennità una tantum di 600 euro ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23.02.2020 e ai titolari di rapporti di co.co.co attivi alla stessa data. L’indennità di 600 euro, che non concorre alla formazione del reddito, è riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo, degli stabilimenti termali, che tra gennaio 2019 e l’entrata in vigore del D.L. hanno perso il lavoro, agli operai agricoli a tempo determinato, agli iscritti al fondo pensioni dello spettacolo con reddito entro 50.000 euro.

Congedi lavoratori autonomi. Il congedo di 15 giorni è esteso ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’Inps ed è commisurato, per ciascuna giornata, al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita dalla tipologia di lavoro autonomo.

Mutuo e partite Iva. È prevista la sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa per le partite Iva che come conseguenza della crisi autocertifichino di aver perso, in un trimestre successivo al 21.02.2020, oltre il 33% del proprio fatturato rispetto all’ultimo trimestre 2019. La misura, che sarà in vigore per 9 mesi come estensione di quanto già previsto, non prevede obbligo di presentare l’Isee.

Credito d’imposta per affitto. Per il solo mese di marzo 2020 è previsto un credito d’imposta del 60% per botteghe e negozi riferito al canone di locazione (solo quelli accatastati in C/1)

Collaboratori domestici. Viene rinviato al 10.06.2020 il pagamento dei contributi per i collaboratori domestici in scadenza tra il 23.02.2020 e il 31.05.2020. Il pagamento sarà al netto di sanzioni e interessi.

Cassa integrazione. La cassa integrazione in deroga con una dote di 3,2 miliardi è estesa a tutti i settori del lavoro privato, compreso quello agricolo e della pesca. I trattamenti di integrazione salariale coprono la sospensione o riduzione dell’attività lavorativa fino a 9 settimane per i dipendenti già in forza al 23.02.2020. Sono previste procedure semplificate, in deroga ai limiti della normativa vigente. Si rafforza il fondo di integrazione salariale: l’assegno ordinario è esteso alle aziende che occupano in media da 5 a 15 dipendenti, con una deroga al limite di utilizzo. Per i periodi di trattamento ordinario sono destinati 1,3 miliardi. Per la cassa integrazione ordinaria si introduce la causale “emergenza-Covid 19” che assicura procedure d’accesso semplificate e il periodo concesso (fino a nove settimane) non viene conteggiato. Le aziende che hanno già la Cigs possono presentare domanda di trattamento ordinario, entro un limite di spesa di 338 milioni.

Procedimenti amministrativi. È sospeso fino al 15.04.2020 il conteggio dei termini di scadenza di tutti i procedimenti amministrativi pendenti al 23.02 o avviati dopo quella data, e restano validi fino al 15.06.2020 i permessi e le concessioni di qualsiasi tipo in scadenza tra il 31.01e il 15.04.2020. Per i documenti di identità in scadenza nel periodo dell’emergenza la validità è prorogata fino al 31.08.2020, tranne che per l’espatrio.

Lavoro a distanza. Nella pubblica amministrazione è prevista la regola generalizzata del lavoro a distanza, o dell’utilizzo massivo di ferie, permessi e congedi quando lo smart working non è praticabile, con la sola eccezione dei contingenti minimi in presenza per i servizi essenziali individuati dai dirigenti.

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